L’ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE

 

DEFINIZIONE

L’aorta è il principale vaso sanguigno del corpo. Essa decorre dal cuore attraverso il torace fino a raggiungere l’addome, dove si divide per fornire sangue agli arti inferiori. Un aneurisma dell’aorta addominale (AAA) è una dilatazione (rigonfiamento) di una porzione del tratto addominale dell’aorta.

In corrispondenza del rigonfiamento, l’aorta può indebolirsi col tempo e la forza della normale pressione sanguigna può causarne la rottura, provocando dolore intenso e un massiccio sanguinamento interno (emorragia).

Si tratta di una dilatazione anomala localizzata nell’ aorta addominale. Il calibro normale dell’aorta addominale e’ compreso tra 1,5 e 2 cm. Si comincia a parlare di aneurisma quando si raggiungono i 3 cm di diametro, mentre per i calibri compresi tra i 2 e 3 cm si parla di semplice ectasia. Gli AAA si localizzano generalmente distalmente all’origine delle arterie renali e saltuariamente possono coinvolgere anche le arterie iliache. Assumono prevalentemente aspetto sacculato o fusiforme raggiungendo in casi estremi anche i 15 cm di calibro ed i 25 cm di lunghezza.

CAUSE

Non è noto quali siano le cause precise che portano alla formazione di un aneurisma addominale in alcuni soggetti. La dilatazione può essere il risultato dell’indebolimento della parete del vaso stesso in seguito a flogosi. Alcuni medici ritengono che l’infiammazione sia dovuta ad una patologia cronica delle arterie (aterosclerosi), ma potrebbe anche essere correlata a fattori ereditari, lesioni o altre patologie.

SINTOMI

La maggior parte dei soggetti con aneurisma dell’aorta addominale non presenta sintomi. Spesso, gli aneurismi crescono lentamente e passano inosservati. In molti casi non si arriva al punto di rottura; in altri la dilatazione progredisce rapidamente.

Quando un aneurisma addominale si espande, il paziente, o il medico, potrebbe notare una pulsazione nella parte media o inferiore dello stomaco o avvertire dolore lombare o toracico. La maggior parte degli aneurismi addominali viene diagnosticata durante esami di routine.

FATTORI DI RISCHIO

Sebbene l’esatta eziologia dell’aneurisma dell’aorta addominale non sia nota, vi sono alcuni fattori di rischio associati alla patologia:

  • Età superiore ai 50 anni
  • Fumo o storia di fumo
  • Patologia arteriosa (aterosclerosi)
  • Pressione sanguigna alta (ipertensione)
  • Anamnesi familiare (fattori genetici)
  • Colesterolo alto (ipercolesterolemia)

DIAGNOSI

Se il medico riscontra segni di un aneurisma dell’aorta addominale, potrebbe prescrivere esami specifici per confermare la diagnosi. Generalmente, questi esami comprendono l’imaging addominale mediante risonanza magnetica (RM), tomografia computerizzata (TC) ed ecografia.

Le immagini prodotte da queste metodiche diagnostiche consentono al medico di “vedere” all’interno dell’aorta ed eventualmente di altri vasi sanguigni e degli organi del corpo al fine di valutare la presenza e le caratteristiche di un aneurisma toracico.

OPZIONI DI TRATTAMENTO PER L’ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE

L’obiettivo del trattamento di un aneurisma dell’aorta addominale è evitare la rottura dell’aneurisma stesso. A seconda della dimensione e della condizione dell’aneurisma, tale intento può essere perseguito con un accurato monitoraggio o con un intervento di riparazione.

MONITORAGGIO ATTENTO

Non tutti gli aneurismi dell’aorta addominale richiedono un intervento chirurgico. Se l’aneurisma diagnosticato è di dimensioni ridotte, il medico potrà decidere di non intervenire e di avviare un’accurata osservazione per rilevare eventuali cambiamenti.

In caso di pressione sanguigna elevata, verrà prescritta una terapia farmacologica antipertensiva. Se il paziente è un fumatore verrà invitato ad abbandonare tale abitudine. Inoltre, il medico potrà proporre modifiche nella dieta e nelle abitudini di attività fisica.

Se invece sussiste un rischio reale di rottura dell’aneurisma, il medico potrà infine raccomandare un intervento chirurgico tradizionale (a cielo aperto) o mini-invasivo (impianto di una protesi endovascolare).

RIPARAZIONE CHIRURGICA TRADIZIONALE O A CIELO APERTO

Durante una riparazione chirurgica a cielo aperto, il chirurgo praticherà un’ampia incisione nell’addome in corrispondenza dell’aneurisma. L’area danneggiata dall’aneurisma verrà poi separata chirurgicamente dal tratto principale dell’aorta e sostituita con una protesi tubolare in materiale sintetico sintetico, che verrà suturata in sede.

La riparazione chirurgica a cielo aperto di un aneurisma dell’aorta addominale viene eseguita in anestesia totale e dura dalle 3 alle 4 ore. È possibile che il paziente debba rimanere in unità di terapia intensiva per 1 giornata e trascorrere dai 7 ai 10 giorni in ospedale.

RIPARAZIONE ENDOVASCOLARE

Un’alternativa meno invasiva della riparazione chirurgica tradizionale è la riparazione endovascolare dell’aneurisma (EVAR) con un dispositivo particolare chiamato protesi endovascolare o endoprotesi. L’endoprotesi è progettata per essere inserita attraverso un accesso inguinale, senza quindi la necessità di eseguire un’apertura chirurgica dell’addome e dell’aorta. Una volta introdotta, l’endoprotesi viene posizionata all’interno dell’area danneggiata del vaso, isolando in questo modo l’aneurisma dal normale flusso sanguigno.

Poiché la riparazione endovascolare dell’aneurisma è una procedura meno invasiva rispetto alla chirurgia a cielo aperto, in genere è associata a una più breve degenza ospedaliera (in genere 2-4 giorni).